Il raggruppamento guidato da UNStudio – United Network Studio di Ben Van Berkel e costituito da Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP vince il concorso internazionale di architettura, design e identità visiva della Linea 2 della metropolitana di Torino. Al secondo posto si è classificato Zaha Hadid Architects, al terzo Kengo Kuma and Associates, al quarto Richez Associes, e al quinto studio Miralles Tagliabue.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

  • la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
  • la stazione Mole-Giardini
  • la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano 

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

Nel commentare l’esito del concorso, il Commissario Straordinario Bernardino Chiaia ha sottolineato come la Linea 2 rappresenti “un progetto strategico per Torino, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche come occasione di bellezza, rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio. La partecipazione di numerosi gruppi di progettazione internazionale è un risultato che conferma l’attrattività del bando e, più in generale, della Linea 2 della metropolitana di Torino, percepita non solo come infrastruttura di trasporto, ma come opera di forte valore simbolico, architettonico e urbano.”