Oggi è stata avviata la procedura di gara per l’affidamento delle opere civili della Linea 2 della metropolitana di Torino, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro, segnando l’avvio concreto della fase realizzativa dell’opera. A darne notizia il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Commissario Straordinario Bernardino Chiaia nel corso di un punto stampa.
L’appalto sarà articolato in due lotti funzionali, distinti per caratteristiche tecniche e modalità costruttive.
Il primo lotto interesserà il tratto compreso tra l’area Rebaudengo e il piazzale della Croce Rossa, sviluppandosi prevalentemente lungo l’ex trincerone ferroviario. L’intervento comprenderà la realizzazione del capolinea Rebaudengo, nodo di interscambio con il passante ferroviario, delle tre stazioni superficiali previste in corrispondenza di via Gottardo/via Sempione – Giulio Cesare, Giovanni Bosco e Corelli/Tabacchi – oltre al deposito interrato, all’officina e alla sala di controllo, collocati in prossimità del capolinea.
Le stazioni superficiali lungo l’ex trincerone ferroviario diventeranno stazioni iconiche e “passanti” lungo il nuovo boulevard – anch’esso incluso nelle opere da realizzare – grazie alla presenza di un doppio accesso, che ne migliorerà la fruibilità e l’integrazione con il contesto urbano.
Il secondo lotto riguarderà invece la tratta compresa tra il piazzale della Croce Rossa e la Stazione Porta Nuova. Il tunnel sarà realizzato interamente in sotterraneo mediante l’impiego di una TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa”, che opererà a una profondità di circa 25-30 metri. Lo scavo meccanizzato partirà dal piazzale della Croce Rossa, proseguendo sotto via Bologna, corso Novara e corso Verona, per poi passare al di sotto del fiume Dora, dei Giardini Reali e proseguire quindi da piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico, fino al nodo strategico di Porta Nuova dove incrocerà la Linea 1.
Nel secondo lotto saranno realizzate 6 stazioni organizzate su 3 o 4 livelli di profondità a seconda del profilo della linea: Bologna, Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova.
Le novità
Nella documentazione di gara sono inclusi specifici documenti di interfaccia, volti a garantire la piena coerenza tra le opere civili, i sistemi tecnologici, i treni e gli elementi architettonici che caratterizzeranno la nuova Linea. In particolare, è stato inserito il documento di interfaccia sviluppato da Hitachi Rail, società aggiudicataria della fornitura dei treni, al fine di assicurare la compatibilità tra gallerie, stazioni e materiale rotabile. È inoltre incluso il documento preliminare di architettura predisposto dallo studio olandese UNStudio, vincitore del concorso internazionale di architettura e design, con l’obiettivo di tradurre nelle opere civili l’identità architettonica e funzionale del progetto vincitore.
La procedura prevede criteri di premialità volti a valorizzare le proposte migliorative presentate dagli operatori economici. Saranno premiate soluzioni tecniche innovative e meno invasive sotto il profilo cantieristico, tese a ridurre l’impatto dei lavori sul contesto urbano e a mitigarne gli effetti sulla vita dei cittadini durante le fasi di realizzazione. Sono inoltre previste premialità legate all’ottimizzazione dei tempi di esecuzione e alla manutenzione, favorendo le imprese in grado di liberare in poco tempo gli spazi occupati dalle aree di cantiere e garantire l’efficienza impiantistica nel tempo.
Infine, come già avvenuto per la gara dei treni, anche in questo caso è prevista l’opzione per il prolungamento della linea oltre la Stazione di Porta Nuova, fino al Politecnico, da esercitare in caso di disponibilità di ulteriori finanziamenti, rafforzando ulteriormente la connessione con uno dei principali poli universitari e di ricerca della città.
“Sono tanti anni – ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo – che la città attende la Linea due della metropolitana e ora ci avviciniamo sempre più concretamente alla sua realizzazione. Nella seduta della giunta comunale di ieri, su proposta degli assessori Mazzoleni e Foglietta, abbiamo deliberato la presa d’atto del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) della tratta Rebaudengo – Porta Nuova da parte del Commissario Straordinario. Un atto formale per garantire il corretto avanzamento dell’iter procedurale ma che, insieme al lancio della gara di oggi, rappresenta una tappa fondamentale.
Si è scelto di partire dalla zona nord per mettere a disposizione un’infrastruttura di trasporto che la riconnetterà al meglio col centro e che consentirà la sistemazione superficiale del Trincerone, costituendo così una straordinaria occasione di ricucitura della città e di riqualificazione urbana.
Ora auspichiamo che il Governo possa trovare le risorse per la realizzazione del secondo tratto, fino al Politecnico.
La scelta fatta dal Commissario, condivisa dalla città, è stata quella di includere questo lotto nel progetto approvato, anche in assenza di finanziamento. L’obiettivo è quello, una volta individuate le risorse, di poter proseguire le opere senza dover rifare una nuova gara”
Il Commissario Straordinario, Bernardino Chiaia, sottolinea come “la pubblicazione della gara rappresenti un passaggio fondamentale nella concreta attuazione della Linea 2. Si tratta di un’infrastruttura strategica per la città, che unisce innovazione tecnologica, attenzione al contesto urbano e visione di lungo periodo. La struttura della gara, con l’articolazione in lotti, le interfacce progettuali e il sistema di premialità, è pensata per garantire qualità, sostenibilità e rapidità di esecuzione per un’opera complessa nel cuore della città, tendendo a ridurre gli impatti sul territorio e massimizzando il valore pubblico dell’opera”.
I tempi
La procedura di gara prevede l’aggiudicazione entro il prossimo mese di ottobre. Gli aggiudicatari procederanno preliminarmente con la progettazione esecutiva dell’opera e con avvio dei cantieri propedeutici ai lavori entro la fine del 2026, che comprenderanno il completamento di alcune attività di indagine lungo le sponde del trincerone, le prime attività di adeguamento delle reti di sottoservizi e la bonifica bellica.
La realizzazione delle stazioni e della galleria, ossia le lavorazioni più impattanti, prenderanno avvio nel corso del 2027, con conclusione prevista entro la fine del 2032.