Si è svolto ieri a Torino il convegno internazionale “Le infrastrutture sostenibili: la metropolitana come motore del cambiamento urbano”, promosso da Infra.To e dal Comune di Torino presso il Teatro Vittoria.
Un pomeriggio intenso di dialogo che ha messo al centro il ruolo della metropolitana come infrastruttura strategica, capace di incidere sulla trasformazione urbana, sulla qualità dello spazio pubblico e sullo sviluppo sostenibile delle città.
Come ha sottolineato Edoardo Camurri, la trasformazione urbana, modificando una piccola lettera, diventa una trasformazione “umana”.
Da qui nasce la spinta per parlare di questi temi con l’obiettivo di mantenere vivo il confronto e la contaminazione di idee tra le diverse realtà che si occupano di trasporto e urbanistica.
Ed è proprio attraverso le esperienze italiane di Torino, Roma e Napoli unite alle prospettive internazionali di Barcellona e Parigi, che sono state illustrate visioni e approcci diversi con un obiettivo comune: costruire città più accessibili, integrate e resilienti.
Ma come sarà la Torino del futuro? Un piccolo assaggio lo abbiamo avuto ieri attraverso le parole del sindaco Stefano Lo Russo, del Commissario Straordinario Bernardino Chiaia — che ha offerto uno sguardo nuovo sulle potenzialità della Linea 2 della metropolitana —, dell’Assessore Paolo Mazzoleni, che ha raccontato la genesi e lo sviluppo del nuovo piano regolatore, e dell’intervento di Marianthi Tatari, che ha illustrato la visione progettuale della Metro 2, concepita non solo come infrastruttura di mobilità, ma come una vera e propria “esperienza civica” per tutti i torinesi.
Si ringraziano tutti i relatori, i rappresentanti istituzionali, i partecipanti e i nostri partner per aver contribuito a un dibattito ricco e concreto, che conferma l’importanza di dover affrontare le infrastrutture non solo come opere tecniche, ma anche come progetti urbani e culturali.
Stefano Lo Russo | Bernardino Chiaia | Andrea Sciotti | Paolo Carbone | Xavier Matilla | Paolo Mazzoleni | Cristina Manara | Marta Bottero | Daniel Vasini | Dominique Perrault Architecture | Marianthi Tatari